Karakuri Kaizen, cos'è?

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Karakuri Kaizen, cos'è?
By Stefano Gatti 1 year ago 310 Views

All’interno dell’approccio Lean, vi è un principio che assume particolare importanza per l’automazione dei processi: si tratta del Karakuri Kaizen. Come può far intuire il nome stesso, si tratta di un principio che pone le sue radici in Giappone e si basa, sostanzialmente, sull’utilizzo di soluzioni meccaniche, semplici da implementare ma efficaci per la riduzione degli sprechi e la gestione ottimale della produzione.

Dal Giappone del XIX secolo ai giorni nostri

Nel Giappone dell’Ottocento, l’industrializzazione aveva portato alla diffusione di macchine automatiche, sorta di antenati degli automi a cui il Karakuri Kaizen deve in parte il proprio nome: in giapponese, infatti, karakuri ningyō si traduce letteralmente come “bambola meccanica”. Queste bambole venivano utilizzate perlopiù a scopo d'intrattenimento: si trattava di tecnologie che oggi ci risultano datate e semplici, ma che posero comunque le basi per sviluppi futuri.

Aspetto importante riguarda il loro funzionamento: a creare il movimento meccanico della bambola era l’assenza o, al contrario, la presenza di carico su di essa, che generava una reazione a catena capace di trasmettere il movimento alle diverse parti mobili della bambola.

È proprio il principio di produzione di un movimento automatico senza dispersioni di energia che si lega strettamente con il Karakuri Kaizen e il suo obiettivo, che arriva fino a oggi: maggiore efficacia e zero sprechi.

Karakuri Kaizen, cosa prevede?

Il Karakuri Kaizen si basa sull’utilizzo di strumenti meccanici studiati appositamente per migliorare l’operatività all’interno delle aziende.

Questo principio punta a evitare qualsiasi tipo di spreco ed è per questo che prevede la messa in pratica dei seguenti punti cardine:

  • Evitare l’utilizzo dell’azione dell’uomo o di azionamenti pneumatici, idraulici o elettrici per lo spostamento degli oggetti, che deve avvenire solo grazie all’energia meccanica generata;

  • Studiare modalità creative di utilizzo dell’energia a disposizione, tramite la combinazione di diversi sistemi, in modo da usare tutta la potenzialità dei dispositivi Karakuri;

  • Sfruttare la creatività di tutti i membri del team di lavoro;

  • Limitare i costi, puntando anche a strutture che permettano una manutenzione agevole e rapida;

  • Creare dispositivi e attrezzature che si arrestino automaticamente a lavoro compiuto.

L’applicazione del principio e l’utilizzo di soluzioni per il Karakuri Kaizen permettono di ottenere diversi vantaggi.

Tra questi abbiamo una migliore qualità del lavoro, una maggiore sicurezza dei lavoratori (che corrono meno rischi sul posto di lavoro) e soprattutto una riduzione di costi e di tempi.

Soluzioni per applicare il Karakuri Kaizen

I dispositivi Karakuri sono utilizzati per numerosi scopi, andando così a incidere sulle attività di un’azienda da diversi punti di vista.

Tra le soluzioni principali abbiamo quelle legate alla movimentazione di carichi, ma anche quelle connesse con l’orientamento dei materiali. Il Karakuri, inoltre, può essere usato anche per ciò che riguarda l'ergonomia della postazione di lavoro.

Alcuni accessori utili:

Grazie al principio del Karakuri Kaizen, si ottiene un notevole miglioramento della produttività, ma non è tutto.

Infatti, i benefici di questo approccio incidono anche sulla qualità e la sicurezza aziendale, che si mantengono elevate nel tempo. Gli errori e i malfunzionamenti sono resi meno frequenti e i tempi, di conseguenza, si riducono. Con un risparmio importante di energie e risorse, si migliora l’efficienza di molte attività, il che si traduce in una maggiore soddisfazione dei lavoratori, messi nelle condizioni di lavorare meglio e più rapidamente. Per ulteriori informazioni o domande e per scoprire come applicare il principio Karakuri Kaizen per la tua azienda, contattaci all’indirizzo e-mail info@utekvision.com!