Come migliorare la workstation in ottica lean

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By Stefano Gatti 2 months ago 29 Views

Come migliorare la workstation in ottica Lean? Questa domanda parte da un principio chiaro che fa riferimento alla radice stessa di produzione snella: si deve cercare la perfezione ovunque, anche nella postazione di lavoro. Anzi, è proprio qui che si concentra una buona parte dell'attività di studio e ottimizzazione per snellire processi.

E per ridurre le frizioni. Se è vero che una delle attività indispensabili per lavorare in azienda sfruttando la prospettiva Lean riguarda l'ottimizzazione dei processi produttivi e l'organizzazione del magazzino, un'altra attenzione particolare deve essere fatta per la postazione di lavoro. Che sia una scrivania o una postazione di montaggio manuale, non fa differenza.

Una workstation o cella di lavoro è quell’area che comprende superfici, attrezzature, strumenti e materiali che servono per portare a termine un lavoro. Le workstation sono luoghi dove si crea valore aggiunto ma che allo stesso tempo possono essere causa dell’allontanamento da una strategia di produzione snella.

Una postazione di lavoro standard si concentra sull’output, invece una workstation Lean si focalizza su una serie di aspetti in grado di portare valore aggiunto all’intero sistema; benessere degli operatori, economia di movimento, ergonomia, flessibilità, sicurezza ed efficienza produttiva.

Se si investe su workstation da catalogo, soluzioni più economiche ma dalla composizione standard, si rischia di ritrovarsi postazioni che non soddisfano le esigenze del operatore che esegue il processo.

Una workstation personalizzata che rispecchia l'esigenze specifiche richieste dell’attività che si andrà a svolgere, è una postazione organizzata e sviluppata a seguito di una progettazione attenta secondo i principi della produzione snella puntando a ridurre gli infortuni e i costi eliminando gli sprechi e ad aumentare la produttività. L'utilizzo di soluzioni modulari Utek composte da tubi e giunti metallici Lean consente al operatore di progettare esattamente lo spazio di lavoro di cui ha bisogno e sono facilmente regolabili.

Allora, come procedere? Come migliorare la workstation in ottica Lean? 

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Elimina le operazioni inutili

Questo è lo step di partenza per ottimizzare una workstation in ottica Lean. Perché si prende uno dei principi chiave, vale a dire la lotta allo spreco (muda). A volte ci sono delle attività che richiedono più passaggi per essere concluse. Ma ottimizzando alcuni snodi o usando strumenti diversi se ne impegnano solo uno. Se riesci a definire ogni azione attraverso questo meccanismo stai ottimizzando non solo la workstation ma l'intero flusso di lavoro.

Pulisci la tua postazione regolarmente

La pulizia della postazione è decisiva per ridurre lo spreco e avere un flusso di lavoro ben strutturato, adeguato alla condizione di un'azienda che ha bisogno di uno stato ideale sotto ogni punto di vista. L'operazione di pulizia quotidiana, a prescindere da quella che viene svolta da specifici addetti, deve essere curata da chi la vive ogni giorno (metodo TPM). In modo da avere tutto ciò che serve al momento giusto, senza grandi perdite di tempo.

Riduci le incertezze nelle operazioni

Il secondo punto da valutare: quando decidi di migliorare la postazione di lavoro devi, in prima battuta, capire cosa consente al tuo flusso lavorativo di ridurre le perdite di tempo. L'osservazione è chiara: dover prendere ogni volta una decisione diversa è uno spreco in termini di minuti, a livello mensile parliamo di ore.

Per questo il processo di ottimizzazione in ottica Lean pretende una riflessione sulle operazioni svolte durante la giornata e un posizionamento dei vari attrezzi - dal computer, agli strumenti a tutto ciò che riguarda la copisteria - dove sono più semplici da raggiungere. E non verranno mai spostati.

Progettare una workstation ergonomica

Come detto poco prima, una progettazione attenta delle postazioni di lavoro può ridurre la possibilità d'infortuni ma soprattutto limitare i costi in eccesso, gli sprechi e aumentare l’efficienza produttiva.

Prima di sviluppare un progetto è indispensabile però avere un quadro preciso dell’utilizzo che ne verrà fatto di quella workstation, quali attività vi dovranno essere svolte sopra e quali operatori vi lavoreranno.

Ogni persona è diversa e richiede specifiche differenti per assicurare una corretta ergonomia, lo stesso vale per i lavori. A seconda dei quantitativi di materiali necessari, della luce richiesta e dagli attrezzi che servono per l’assemblaggio, ogni attività richiede una disposizione dello spazio a sé.

Per una progettazione efficiente e completa della ti consiglio però di rispettare alcune caratteristiche imprescindibili per ogni workstation Lean che si rispetti:

- Riduci gli spazi di lavoro a disposizione allo stretto necessario per evitare accumuli di oggetti non necessari ed elimina ogni forma di ostacolo all’attività che vi verrà svolta.

- Postazioni a forma di U in modo da avvicinare il fronte della postazione al operatore. Aumenta l'ergonomia della workstation e a posizionare tutto a portata di mano

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- Design flessibile in grado di adattarsi a nuove esigenze utilizzando i sistemi modulari di Utek composti da tubi e connettori metallici, facilmente montabili e riconfigurabili.

- Ottimizza gli spazi a pavimento sfruttando anche superfici verticali (pannelli forati shadow board per attrezzi, porta monitor, asservimenti a gravità porta cassette ecc…)

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- Rendi le postazioni regolabili in altezza compatibili per operatori con differenti altezze utilizzando sistemi idraulici o elettrici di regolazione altezza.

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- Postazioni di lavoro su ruote favorisce attività di tipo Kaizen e la pulizia

- Predisponi un’illuminazione adeguata al lavoro e regolabile all’occorrenza

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- Design ergonomico, posiziona gli strumenti al massimo di 50 cm dall’operatore per permettergli di lavorare senza torsioni o stiramenti eccessivi

- 5S Workstation, organizza lo spazio di lavoro per una gestione visiva completa

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- Rifornimento dei materiali posteriore nella quantità necessaria con logica FiFo, per facilitare al Mizumashi il caricamento delle linee senza disturbare l'operatore con soluzioni a gravità tipo le rulliere o rulli assicurati che i vuoti o gli scarti escano dal retro.

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- Predisponi connessioni rapide su tutte le linee per una facile e veloce riconfigurazione dell'area di lavoro

- Elimina gli spigoli pericolosi dalle superfici, arrotonda gli angoli!

- Evita le sedute, la maggior parte degli operatori lavora meglio in piedi. A maggior ragione nelle celle a forma di U o quando il lavoro richiede molte rotazioni o movimenti. Per il riposo della schiena e degli arti, favorisci l’utilizzo di appoggi lombari

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- Informazioni operative, tabelle e display devono essere disposte negli spazi liberi e posizionate con un’inclinazione che permetta una facile consultazione senza l’ausilio delle mani che sono occupate a compiere altre attività

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- Predisponi un foro per la spazzatura sul pianale. Non lasciare che l'operatore si chini alla ricerca del cestino...

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- Alimenta piccole parti con i tubi a gravità UT-Box per il picking dei componenti. Queste soluzioni occupano meno spazio dei contenitori standard

- Utilizza organizer shadow board dove riporre a fine utilizzo tutti gli attrezzi, soprattutto quelli dai bordi taglienti

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- Riduci al minimo la forza degli utensili scaricandola su bracci di reazione meccanici e non su quelli degli operatori.

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Investire il tempo necessario per progettare in anticipo e in modo approfondito una workstation, migliorerà il tuo progetto di produzione Lean e ridurrà i potenziali infortuni o sprechi, migliorando al contempo l’umore dei tuoi collaboratori e la complessiva efficienza produttiva.

Lavora sempre in sicurezza

Oggi per avere massima efficienza sulla postazione di lavoro non basta puntare su ordine e buona organizzazione della workstation. La sicurezza gioca un ruolo primario nella progettazione delle postazioni di lavoro perché l’ergonomia e la salute dei dipendenti sono ciò che consente il buon funzionamento dell’intero sistema.

Basti solo pensare che le lesioni muscolo scheletriche impattano per ben il 30% sui costi da sostenere annualmente per gestire le conseguenze degli infortuni.

Quando avviene un infortunio di tipo MSD entrano in gioco due tipologie di costi, quelli diretti dovuti alla lesione stessa e quelli indiretti. Questa seconda tipologia può essere per cinque volte superiore alla prima perché deve sopperire a differenti problematiche:

  • Premi d'indennizzo per i lavoratori
  • Danno d'immagine con tutta la rete di persone e aziende con noi collegate
  • Salari da pagare a chi è infortunato e non è completamente coperto dall’indennizzo
  • Costi degli straordinari che gli altri dipendenti devono svolgere per sopperire alla mancanza di chi è a casa
  • Tempo che l’amministrazione deve impiegare per gestire le pratiche dell’infortunio
  • Stipendio di un eventuale sostituto e costi per la sua formazione
  • Possibile perdita di produttività

A prescindere dalle normali e già note regole per evitare infortuni la sfida che dobbiamo affrontare in questa fase storica riguarda anche il covid.

Vale a dire una minaccia che rende difficile la presenza di più persone nello stesso luogo. Per questo, in ottica di ottimizzazione della postazione in prospettiva Lean, le workstation devono essere sicure e bisogna rispettare la distanza sociale nei luoghi di lavoro. Quindi devi procurarti di elementi di sanificazione, dispenser di liquido disinfettante, pannelli protettivi in plexiglass e altro ancora.

Gli strumenti per ottimizzare la workstation

Il passaggio fondamentale per organizzare la postazione in ottica Lean: individuare gli strumenti giusti per migliorare il proprio ufficio, la scrivania, la workstation. Tra le diverse soluzioni offerte dal nostro catalogo troviamo le pedane antifatica, bracci di reazione o porta istruzioni ISO e tanto altro ancora. Chiedi maggiori informazioni a info@utekvision.com.