La pulizia del posto di lavoro: come applicarla?

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La pulizia del posto di lavoro: come applicarla?
By Stefano Gatti 2 months ago 40 Views

La pulizia del posto di lavoro è una virtù, un punto di partenza per aumentare il decoro e la vivibilità di un luogo. Però è anche una delle cinque S dei principi base che regolano e danno forma al pensiero della produzione snella. La produzione snella, la teoria di organizzazione del lavoro nata in Giappone e sviluppata negli stabilimenti della Toyota, si basa su un principio: devi ottenere il massimo con il minimo. Riducendo il più possibile il muda e raggiungendo il Kaizen.

Sono due termini, sempre della terra del sol levante, che indicano dei concetti decisivi per la produzione snella e, più in generale, per la buona esistenza dell'azienda: spreco e perfezione. L'impresa virtuosa deve eliminare tutto ciò che non serve e induce all'uso immotivato di risorse (spreco) in un processo miglioramento continuo che porta al miglior risultato possibile in una determinata situazione.

Il luogo di lavoro è il primo biglietto da visita della tua azienda. Se presti poca attenzione alla sua pulizia e alla sua organizzazione, rischi di dare un’impressione di trascuratezza e di conseguente bassa qualità del tuo lavoro. Tanto in ufficio quanto in magazzino, pulizia e ordine creano l’impressione di organizzazione, efficienza e sicurezza. Se le postazioni di lavoro sono pulite con gli attrezzi in ordine nelle proprie sedi, anche il tuo prodotto sarà idea di qualità.

La pulizia oltre a un aspetto pratico è strettamente collegata alla salute, argomento mai così attuale come in questo periodo di pandemia. Instaurare una corretta routine di pulizia è ciò che bisogna fare in questa situazione.

Tutto questo influenza notevolmente la struttura interna dell'azienda e impone anche l'investimento in strumenti adeguati. Ma la pulizia della postazione di lavoro sembra un dettaglio secondario, eppure può fare la differenza.

Perché un posto di lavoro pulito è importante?

Perché è importante la pulizia della postazione di lavoro? In primo luogo per una questione d'igiene personale, di educazione e rispetto nei confronti dei colleghi. Diciamo che questa è la base di partenza, però c'è una motivazione che va oltre e si inserisce in quelle che sono le 5S che compongono la colonna vertebrale dell'intero sistema Lean Manufacturing. In primo luogo c'è un discorso relativo all'efficienza: una postazione (o scrivania) pulita è funzionante, permette di avere sotto controllo tutto quello che serve.

La pulizia non è solo l'atto di spolverare ma anche riassettare e sistemare il caos che si crea quando le operazioni non sono standardizzate. Devo assicurarmi che ogni strumento sia al proprio posto quando serve e sia sempre efficiente. Una postazione sporca si rende complice dei grandi deficit che rallentano il lavoro, e nelle operazioni di pulizia l’obbiettivo è proprio questo: assicurarsi che la postazione sia eccellente e funzionante. Inoltre una postazione igienizzata evita la diffusione di germi sulle superfici di utilizzo comune, come aree e strumenti di lavoro comuni. Pulire e disinfettare quotidianamente la postazione e gli strumenti di lavoro diventa l’unica arma contro la propagazione di virus e batteri favorendo la sicurezza per tutti.

L'ambiente pulito non nasconde i problemi

Ecco uno dei principi che spingono l'azienda a investire sul concetto di pulizia della postazione di lavoro: un luogo pulito permette d'individuare meglio ciò che non funziona, le eventuali difficoltà nel rispettare la massima efficienza. C'è un problema di base che rende tutto più difficile quando si cerca di ottimizzare il processo produttivo: non c'è coerenza tra ciò che è necessario e ciò che si usa sul posto di lavoro.

Spesso noto scrivanie o postazioni ricche di accessori e attrezzi che però occupano spazio e risorse, anche quelle individuali dell'operaio. Catturano l'attenzione, creano confusione, diventano oggetti inutili che però tolgono il focus da ciò che serve. Magari diventano anche protagonisti di qualche passaggio che sarebbe del tutto superfluo. Per questo la pulizia, quando viene accompagnata anche da una riflessione su ciò che è utile e ciò che invece può essere eliminato, diventa fondamentale.

Come migliorare la pulizia e prevenire i contagi

Un ambiente pulito e ordinato diventa parte integrante del processo che permette all'individuo di lavorare meglio. La qualità del posto di lavoro migliora, c'è un beneficio evidente nel momento in cui la postazione si presenta ordinata e pulita. Vediamo alcune regole e consigli che ci possono aiutare a migliorare la pulizia del posto di lavoro:

  • Ordinare le postazioni di lavoro, chi la occupa è responsabile per la sua pulizia e organizzazione. Ogni strumento deve essere riposto correttamente dopo l’utilizzo e la sanificazione quotidiana deve rispettare i protocolli sanitari divulgati dall’azienda e per i quali il dipendente è stato formato.

  • Utilizzare disinfettanti appositi, le mani sono il principale vettore per germi e virus, oltre alla buona norma di non toccarsi occhi e naso, bisogna tenerle igienizzate tramite costante lavaggio con acqua e sapone, seguendo i protocolli da esporre nei bagni, oppure utilizzando soluzioni a base alcolica. I disinfettanti devono essere disponibili in tutti gli spazi comuni affinché vi sia una costante igienizzazione di mani e superfici durante il ricambio di persone.

  • Pulizia delle vie di aerazione, spesso ci si concentra solo su superfici e attrezzature scordando le prese d’aria. Sarebbe buona norma areare con costanza gli ambienti chiusi e pulire con regolarità prese d’aria e filtri.

  • Prevenire infezioni, durante i periodi di diffusione dei virus sarebbe consigliabile ridurre il più possibile il contatto dei lavoratori nei luoghi di lavoro dove si rischia di svolgere operazioni a stretto contatto. E’ consigliabile l’utilizzo di protezioni parafiato, pannelli divisori tra un dipendente e l’altro o altri dispositivi di protezione individuale DPI come mascherine e visiere protettive.

  • Manutenzione autonoma TPM di macchine e attrezzature è parte fondamentale della prevenzione degli incidenti e mantieni una struttura produttiva ed efficiente.

  • Etichette adesive, possono essere uno strumento efficace per l’organizzazione. Utilizzare etichette per identificare le posizioni degli strumenti e dei materiali ti semplifica la pulizia del posto di lavoro. Per identificare le posizioni per attrezzature e prodotti più grandi come carrelli o cestini è possibile utilizzare cartelli adesivi a pavimento.

Ovviamente deve esserci anche un processo in grado d'inquadrare il dipendente in questa logica: oltre alle pulizie ordinarie dell'impresa, il singolo deve essere direttamente responsabile di questa dinamica e impegnarsi personalmente a mantenere pulita la postazione rispettando gli standard definiti a monte. Oggi è ancora più importante a causa della pandemia da COVID-19 mantenere standard di pulizia che si dirigono verso la sanificazione periodica che viene stabilita dalla legge in base al tipo di attività svolta.

Come organizzare il posto di lavoro per ripartire in sicurezza

In periodo di pandemia le chiusure e le riaperture sono all’ordine del giorno. Se nella tua zona hanno iniziato ad alleggerire le restrizioni e finalmente stai pianificando una riapertura dei luoghi di lavoro, certamente ti starai scontrando con una serie di cambiamenti da attuare prima di poterlo fare in totale sicurezza.

Oltre a introdurre strumenti di segnaletica visiva per ricordare le nuove norme e fornire dispositivi di protezione individuale, devi mettere in piedi un piano di pulizia quotidiana e igienizzazione degli spazi.

La pulizia di spazi comuni e individuali non può essere regolata dalla sola routine settimanale, bisogna introdurre norme più stringenti per la sanificazione.

Ti consiglio di seguire le linee guida dettate dagli enti di protezione della salute a livello nazionale nonché di rendere gli stessi lavoratori consapevoli e responsabili della propria sicurezza poiché nessuna regola o procedura può essere utile se non viene accompagnata dalla collaborazione e dal buon senso di chi quotidianamente è a contatto con altre persone.

Indicazioni per la sanificazione dei locali

La sanificazione dei locali è diventato un argomento da valutare con attenzione e per il quale è fondamentale tenersi aggiornati con le indicazioni fornite da enti certificati dal governo come l’ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni, in grado di fornire documenti altamente dettagliati su come procedere a una corretta sanificazione degli ambienti interni (Leggi il Rapporto ISS COVID-19 n.20/2020 dell’8 Maggio 2020 “Indicazioni per la sanificazione degli ambienti interni per prevenire la trasmissione di SARS-COV 2).

Resta ugualmente buona norma la periodica pulizia con detergenti di tutti gli spazi lavorativi per ridurre sporco e impurità che possono accumularsi anche in aree utilizzate con bassa frequenza. Le superfici ad “alto contatto”, oltre all’abituale pulizia, richiedono un’ulteriore igienizzazione con prodotti appositi per scongiurare la proliferazione dei virus. Basti immaginare quante persone ogni giorno utilizzino maniglie, servizi igienici, telefoni o tastiere che sono state in precedenza toccate da molti altri. Inoltre bisogna ricordare anche che alcuni materiali essendo più porosi richiedano igienizzazioni profonde e costanti.

Anche la scelta del prodotto da utilizzare per la sanificazione è importante, non tutti i detergenti in commercio hanno le stesse proprietà e sono indicati per la sanificazione da tutte le tipologie di virus. Anche in questo caso è consigliabile informarsi sulle percentuali da ricercare negli ingredienti riportati sulle etichette dei prodotti per assicurare una corretta ed efficace igienizzazione.

Mantenere gli strumenti di lavoro igienizzati

Quando si parla di SARS COV-2 e di vettori di propagazione, le goccioline respiratorie sono la prima causa di contagio. Per questa ragione è raccomandato il distanziamento sociale e la riduzione dei contatti tra le persone.  Quotidianamente ognuno di noi viene a contatto con superfici di uso comune e che se infette rischiano di diventare causa di ulteriori contagi. Resta di fondamentale importanza l’igienizzazione delle mani e il non toccarsi naso e bocca anche se non sempre questo basta. In luoghi di lavoro dove più persone utilizzano i medesimi strumenti è fondamentale creare standard e organizzazione. Se ogni attrezzo ha una propria collocazione, a fine di ogni utilizzo sarà più facile individuare cosa sanificare per poi riporlo al sicuro. Ti consiglio di adottare soluzioni come pannelli forati porta attrezzi e le sagome shadow board per tenere organizzati i tuoi attrezzi di uso quotidiano.

Gestione 5S della pulizia

Se parliamo di routine o standard di pulizia, è inevitabile far riferimento alla gestione 5S.

Se ancora non conosci la tecnica delle 5S ti consiglio di leggere il nostro articolo “Tecnica delle 5S: cos'è e come applicarla”. Tramite i cinque passaggi Sort, Set, Shine, Standardize e Sustain è possibile sviluppare un piano organizzato su come procedere alla pulizia dei locali, integrando alle opere di riorganizzazione dei materiali, quelle di sanificazione specifica contro il COVID-19.

Tenere pulite le singole postazioni di lavoro può sembrare semplice ma rendere tale operazione parte di una routine standardizzata ti assicura che chiunque si trovi a lavorare in una stazione, sappia quando e come procedere per igienizzarla dopo l’utilizzo.

Una volta sviluppato un piano 5S non ti resta che formare i dipendenti su come svolgere i cinque passaggi e su dove trovare le attrezzature per farlo correttamente.

La quinta S ossia Sustain è la chiave per la sicurezza comune e per scongiurare il più possibile ogni tipologia di contagio da contatto. Se rendi i dipendenti responsabili della propria sicurezza ti assicuri un maggiore rispetto delle procedure e un mantenimento di standard di pulizia.

Come organizzare le pulizie del posto di lavoro?

Secondo i principi dell'ottimizzazione dei processi interni in logica Lean, bisogna stabilire gli obiettivi da raggiungere con la pulizia quotidiana, individuare responsabilità e metodi di pulizia, preparare il necessario e applicare ciò che serve per ottenere il miglior risultato possibile. Bisogna coinvolgere e responsabilizzare il personale per ottenere il miglior risultato possibile, mantenendo sempre una regia superiore.

Perché la pulizia della postazione, in determinati casi, comporta una responsabilità particolare. Questo, ad esempio, avviene per le attività che contemplano l'uso di determinate macchine. La pulizia viene affiancata anche da manutenzione? Con quali intervalli? C'è modo di applicare la metodologia SMED per compiere queste operazioni senza interrompere il flusso di lavoro? Tutto questo deve essere valutato quando si lavora sull'organizzazione della pulizia.